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Inaugurato questa mattina con una cerimonia
particolarmente solenne il Monumento ai Caduti di tutte le guerre e
celebrata la Giornata delle Forze Armate.
Grande partecipazione della Città: presenti le
scolaresche, le Associazioni combattentistiche, rappresentanze di
tutte le Forze Armate e le massime autorità locali.
La Giornata celebrativa è iniziata in Basilica
Cattedrale con la Santa Messa in memoria di quanti hanno perso la
vita, non solo in guerra, ma anche a causa del terremoto, vista la
ricorrenza del 23 novembre. Una giornata che dovrà rimanere a lungo
nella memoria, ha detto S.E. il Vescovo Giovanni D’Alise,
compiacendosi della presenza di tanti ragazzi di ogni scuola e
salutando in modo particolare le autorità “riunite tutte insieme per
un unico grande scopo al di là degli impegni politici e personali”.
Dopo la Messa un lungo corteo, aperto proprio dalle scolaresche, ha
percorso il centro storico fino ad arrivare a Piano della Croce. Lì
un imponente picchetto armato ha scandito tutti i momenti del
cerimoniale.
Ha aperto gli interventi il Sindaco di Ariano
Antonio Mainiero: “Siamo qui per onorare i caduti di tutte le
guerre, perché non dimentichiamo il loro sacrificio, il dolore delle
loro madri, delle loro mogli, dei loro figli che ne hanno atteso
invano il ritorno” ha ricordato il lavoro delle Forze Armate
impegnate in tanti difficili compiti, dal garantire quotidianamente
la sicurezza, alle missioni di pace. Mainiero ha poi ricostruito il
lungo percorso prima di giungere al completamento del Monumento,
ricordando quanti facevano parte del Comitato: il Sindaco dell’epoca
Domenico Covotta e la sua giunta e altri concittadini, molti dei
quali oggi non ci sono più, in particolare Saverio Cirillo, il
maresciallo Armando Monaco, Gina Pratola e il professor Fedele Gizzi.
Il ricordo di queste persone è stato suggellato da un applauso
spontaneo della folla.
“Oggi il Monumento è realizzato- ha aggiunto il
primo cittadino- è una bella opera che diventa parte integrante del
patrimonio artistico e culturale della Città anche e soprattutto per
i valori che esso esprime”. Ha voluto, infine, ringraziare quanti, a
vario titolo, hanno contribuito nel risultato: il Sindaco Domenico
Gambacorta e l’Assessore Emerico Maria Mazza della precedente Giunta
che con determinazione hanno compiuto scelte importanti; l’Assessore
Raffaele Li Pizzi che ha seguito in maniera certosina tutte le fasi
di realizzazioni fino ad oggi; l’ing. Ciasullo e l’arch. Romeo che
hanno curato la riqualificazione del sito; le imprese Grazioso e
Giuseppe Albanese, l’autore dell’opera il maestro Mario Colonna che
insieme all’arch. Cortese ha curato anche la progettazione e la
direzione tecnico- scientifica del Monumento; ed ancora le
Associazioni “Famiglie dei caduti e dispersi in guerra”, “Mutilati
ed invalidi di guerra”, “Ex internati di guerra”, “Carabinieri in
congedo”, le Associazioni culturali di Ariano per il prezioso
contributo fornito; il capitano D’Antonio e il
maggiore
Cancelliere che insieme a Francesco Paolo De Gruttola hanno curato
il cerimoniale. Infine un ringraziamento speciale Mainiero lo ha
rivolto al rag. Antonio Bonnanzio, della Confederazione Italiana
Associazioni Combattentistiche, uno dei più attivi rappresentanti
del Comitato, ex alpino, presente con commozione alla manifestazione
di oggi, insieme agli altri militari, nonostante l’età avanzata.
Il Sindaco ha poi chiesto agli agenti di Polizia
Municipale di scoprire le lapidi del Monumento, con i nomi di tutti
i caduti arianesi, “cuore dell’opera”, ha poi ceduto la parola allo
scultore Mario Colonna che ha ricordato il senso delle sue sculture
e come questo Monumento ai caduti di tutte le guerre voglia essere
un inno alla pace, unito al senso dell’offerta della propria vita
alla patria.
Il Monumento ha ricevuto la benedizione del
Vescovo Giovanni D’Alise e a seguire la cerimonia dell’alzabandiera
con l’Inno d’Italia, cantato da tutti; poi la deposizione di una
corona d’alloro, infine Il Silenzio suonato da un bersagliere. La
preghiera dell’orfano di guerra è stata recitata da Giuseppe Russo,
Presidente dell’Associazione Famiglie Caduti in Guerra e una poesia
dedicata ai caduti è stata letta dagli alunni della terza D della
Scuola Aurelio Covotta, infine il saluto di Francesco Paolo De
Gruttola, Componente della Direzione Nazionale della Fondazione
Anmig.
Il tutto si è svolto in una magnifica cornice di
bandierine tricolori, fiori ed aiuole verdeggianti, con il pubblico
che assisteva anche dagli incamminamenti che portano alla Villa
Comunale. |