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26 NOVEMBRE 2008 |
| Proficuo incontro tra Amministrazione ed operatori agrituristici. |
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Preservare le caratteristiche di ruralità, promuovere ancor di più i prodotti tipici locali, creare una rete che coinvolga gastronomia, ceramica e beni culturali, ma soprattutto arrivare ad un documento unico, una sorta di checklist che semplifichi ed uniformi le procedure utili a rispettare le normative. Questo, in sostanza, quanto emerso nel corso dell’incontro a Palazzo di Città tra l’Amministrazione Comunale e i titolari delle attività agrituristiche presenti ad Ariano Irpino. Il Sindaco, Domenico Gambacorta e l’Assessore l’Agricoltura Generoso Cusano, nei giorni scorsi avevano scritto agli operatori per invitarli a discutere su quanto disciplinato dalla nuova legge regionale in materia di agriturismo e questa mattina l’incontro che ha visto una buona partecipazione; presenti rappresentati di una decina delle 14 aziende agrituristiche di Ariano. Consegnata agli operatori, una cartellina contenente un estratto della B.u.r.c. n° 45 Bis del 10 novembre 2008 contenente la nuova legge regionale n° 15 del 6 novembre 2008 che disciplina l’attività agrituristica, oltre ad una copia del Programma di sviluppo rurale 2007- 2013 e più nel dettaglio la Misura 3.11 che prevede la “diversificazione in attività non agricole”. La nuova legge, infatti, dà anche la possibilità agli operatori di accedere rapidamente alle agevolazioni finanziarie del Fondo Europeo Agricolo attraverso i bandi di attuazione della Regione Campania. La misura 3.11 prevede incentivi per il finanziamento di interventi all’interno delle aziende agricole di attività di agriturismo, di divulgazione riguardanti il mondo rurale, di attività sociali, attività artigianali tipiche del mondo rurale quali lavorazione del legno, del ferro, del ricamo, della sartoria, della ceramica, oltre che per attività ricreative, sportive quali agricampeggi, percorsi didattico-naturalistici, fattorie didattiche. Ma ciò che sta più a cuore agli operatori agrituristici è la nuova normativa che prevede per loro obblighi e regole e su queste si sono soffermati, ponendo quesiti, sottolineando eventuali difficoltà, confrontandosi. Saranno tenuti a comunicare al Comune le tariffe, il periodo di apertura e se intendono procedere alla chiusura temporanea dell’esercizio oltre alla durata della chiusura; devono esporre al pubblico una tabella indicante i servizi offerti; devono osservare le disposizioni previste dall’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza; sono tenuti a comunicare al Comune qualsiasi variazione dell’attività, entro quindici giorni, confermando sotto la propria responsabilità la sussistenza dei requisiti e degli adempimenti di legge oltre a somministrare alimenti e bevande nel rispetto di quanto previsto dal regolamento. Il Sindaco Gambacorta ha sottolineato tra le novità, che l’attività di agriturismo dovrà essere esercitata in stretta connessione con l’attività agricola, che rimane prevalente in base al tempo- lavoro impiegato nelle attività agricole e che è importante continuare a somministrare pasti e bevande di propria produzione o di aziende agricole presenti sul territorio regionale, con preferenza di prodotti tipici e tradizionali con marchi Dop, Igp. Ha annunciato un prossimo incontro con l’Asl per stabilire l’orientamento da seguire e stilare insieme parametri unici per l’attività di controllo. Seguirà poi un nuovo incontro con i titolari delle aziende agrituristiche. L’Assessore Cusano ha esortato gli operatori agrituristici a continuare a difendere la vera ruralità del territorio e a mantenere alta la qualità dell’accoglienza, contribuendo a tenere alto il nome del Tricolle nel campo della ristorazione e dell’offerta di prodotti d’eccellenza. |
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