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Sono partiti questa mattina gli inviti al
Presidente della Regione Bassolino, all’Assessore alla Sanità
Montemarano, al Presidente della V Commissione, Giusto e ai
consiglieri regionali irpini: Anzalone, Sena, D’Ercole e
Castelluccio, per partecipare al Consiglio Comunale straordinario
convocato per sabato mattina, 8 novembre, alle ore 10,00.
All’ordine del giorno: “La soppressione dell’Asl
Av 1”.
L’invito è stato inoltre allargato al Direttore
Generale dell’Asl Av1, Giordano e a tutti sindaci della stessa Asl.
Era stato (in data 3 novembre), il primo
cittadino, Gambacorta, a chiedere al Presidente del Consiglio
Comunale, Mastandrea, di convocare la seduta straordinaria con la
massima urgenza, vista la gravità della situazione.
Intanto, questa mattina, il Sindaco è stato
convocato in audizione in Regione, dalla V Commissione permanente
Sanità e Sicurezza Sociale della Regione Campania, dove ha sostenuto
le ragioni di un territorio virtuoso che non merita di essere
penalizzato. |
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INTERVISTA
AL SINDACO
DI ARIANO
SUL DISEGNO DI LEGGE PER LA RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO
Si sopprime l’Asl di Ariano: Sindaco Gambacorta che cosa ha detto in
Commissione Sanità questa mattina?
“La regione sostiene di dover recuperare 200 milioni di euro,
173 dalla soppressione dei posti letto, e 27 milioni dalla
soppressione delle Asl, dei distretti sanitari o comunque
dall’accorpamento dei distretti sanitari. Non abbiamo dati chiari su
queste informazioni perché non vorremmo che, come è stato fatto più
volte, annunci di riorganizzazioni e ristrutturazioni che portano a
risparmi, in realtà poi risparmi non ne hanno portati, e ho fatto
l’esempio specifico di quelli previsti da governo Prodi sui costi
della politica che non hanno portato nessun beneficio per i comuni
ma semplicemente tagli generalizzati. Non vorremmo che questi siano
tagli virtuali e non reali. Se è vero come è vero che non si manda a
casa nessuno dei dipendenti amministrativi delle Asl, non si mette
nessuno in mobilità o in cassa integrazione, è evidente che questo
risparmio non c’è. Probabilmente ci sarà qualche direttore generale,
sanitario o amministrativo in meno, ma comunque non saranno mandati
a casa quelli che costituiscono lo zoccolo duro degli uffici
direzionali delle Asl. E quindi non vorremmo che questo risparmio
non ci fosse.”
Dunque un sacrificio inutile ed ingiusto la soppressione dell’Asl Av
1?
“Non rinunciamo alla nostra Asl che è stato un elemento che nel
frattempo ha protetto anche l’Ospedale di Ariano, ovviamente un
ospedale che non ha più alle spalle un Asl è depotenziato.”
Giusto sostiene che il disegno di legge non toglie posti letto
all’Ospedale di Ariano
“Non è questo il punto. E’ un disegno che non risponde a nessuna
di quelle richieste che erano venute all’unanimità dal Consiglio
Comunale di Ariano e da me, proposte a maggio, nel Coordinamento
tecnico provinciale dei sindaci. Ai 133 posti si arriva con i 10
posti in psichiatria che sono una novità assoluta. Nessuno sapeva
che sarebbe stato abolito a Bisaccia il reparto di psichiatria e
sarebbe stato trasferito ad Ariano. Che senso ha uno spostamento di
questo genere quando invece c’erano delle richieste specifiche di
potenziamento di alcuni servizi?”
Lei ha anche sottolineato che gli ulteriori tagli condurranno ad una
migrazione ancor più massiccia dei cittadini verso le strutture
private
“Questo vorrei fosse chiaro definitivamente, se l’Ospedale di
Ariano perde funzioni, non si avrà alcun risparmio, anzi i pazienti
di Ariano e dell’Arianese continueranno ad andare a Foggia per
l’urologia, a San Giovanni Rotondo per un’ altra specialità o a
Larino per quanto riguarda l’oculistica, determinando, comunque, un
deficit netto della sanità campana rispetto a quella di altre
regioni. Allora bisogna, innanzitutto, ripensare a questi dati da un
altro punto di vista”.
Si spieghi.
“La regione sostiene che ogni posto letto costa 200mila euro
all’anno, noi non crediamo a queste cifre perché sappiamo bene
quello che è successo per esempio sulla spesa farmaceutica. Noi
siamo convinti che probabilmente un posto letto nelle zone interne
costa la metà di quanto non costi a Napoli, allora forse è meglio
tagliare due posti letto a Napoli che 4 in Irpinia. Perché dalle
nostre parti un ospedale ha una valenza sociale, economica, di
ricadute sul territorio che sono impareggiabili. Abbiamo l’esempio a
Roma, dove la giunta Marrazzo ha chiuso il San Giacomo. Lì si è
partiti dal centro, dalla capitale, non si è partiti dalla provincia
di Viterbo o di Frosinone. Qui invece non mi sembra che vi siano
annunci di sacrifici o di chiusure su Napoli”.
In altri termini chi è virtuoso paga anche per chi ha sprecato?
“Non vorremmo che come al solito non vi sia il riconoscimento di
una gestione più rigorosa e più attenta alla spesa, per esempio
della farmaceutica che ha visto coinvolti in una alleanza medici e
pazienti. Ripeto, non vogliamo credere a queste statistiche per
cui a Napoli continueranno a mangiare due polli e nelle zone
interne non ne mangeremo neppure uno e poi alla fine ci diranno che
abbiamo mangiato un pollo a testa” |